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maggio 2008
Il commercio degli organi dei condannati a morte

Mentre Pechino non si smentisce insanguinando ancora una volta il Tibet, in Cina vanno a morte da 6 a 8mila persone l’anno, nutrendo un ricco mercato di organi umani. E ciò nonostante la festa olimpica si farà proprio lì. Un reportage allucinante della Laogai Research Foundation, presieduta da Harry Wu, 19 anni di campo di [...]

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Diciannove anni nel Gulag cinese

«Improvvisamente la mia mente si riscosse ed ebbi una specie di rivelazione. La vita umana qui non ha valore, pensai amaramente. Non è più importante della cenere di sigaretta sparsa nel vento. Ma se la vita di una persona non ha valore, anche la società che foggia quella vita non ha valore. Se la gente [...]

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La Cina, le Olimpiadi e la libertà religiosa

“Pechino 2008 sarà all’insegna dell’armonia e della libertà per tutte le religioni”: lo assicura Ye Xiaowen, direttore dell’amministrazione statale per gli affari religiosi, il ministero che si preoccupa di attuare la politica della Cina verso le religioni. [...] In effetti, al villaggio olimpico, fra stadi e residenze, sta nascendo anche un centro per i servizi [...]

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Il sangue del Tibet sulla Pechino dei Giochi

A pochi mesi dalle Olimpiadi di Pechino, il governo cinese in allerta sopprime con carri armati e soldati le richieste disperate dei giovani tibetani. La Cina raccoglie quello che ha seminato: in quasi 50 anni, non ha mai dato alcuna speranza alla popolazione del Tibet, ampliando invece il controllo e il genocidio. Dieci morti e [...]

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Perché “IO NON GUARDO LE OLIMPIADI”?

Carissima, carissimo, in vista dei prossimi Giochi di Pechino 2008 abbiamo deciso di lanciare la campagna IO NON GUARDO LE OLIMPIADI. Ecco un’introduzione per capire il senso e le modalità di questa iniziativa. Il Comitato esecutivo di Nuove Onde [ cliccando qui puoi scaricare il pdf ] CHE COSA NON È: non è una richiesta [...]

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Aderisci alla campagna su Pechino 2008

Se l’obiettivo primario della campagna è informare e sensibilizzare anzitutto noi stessi sui diritti negati nella Cina del 2008, riteniamo altresì molto importante che il nostro piccolo e privato gesto di non guardare le Olimpiadi possa avere una risonanza quanto più pubblica, di modo che ne nascano conseguenze concrete a favore del popolo cinese. Ciò [...]

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