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	<description>Giovani, Famiglia, Persona, Vita</description>
	<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 13:06:13 +0000</pubDate>
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		<title>Un&#8217;estate a parlare di quoziente familiare: speriamo che ora seguano i fatti&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 12:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Riprendiamo i nostri consueti aggiornamenti dopo la pausa estiva: il mese di agosto è stata l&#8217;occasione in cui è tornato di attualità nel dibattito sociale e politico il &#8220;quoziente familiare&#8221;. Complice anche la crisi economica di cui fanno le spese soprattutto i nuclei che hanno figli a carico quando viene a mancare uno stipendio (in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="wp-content/uploads/2010/09/famiglia_numerosa.jpg" alt="Famiglie numerose e quoziente familiare" title="Famiglie numerose e quoziente familiare" />Riprendiamo i nostri consueti aggiornamenti dopo la pausa estiva: il mese di agosto è stata l&#8217;occasione in cui è tornato di attualità nel dibattito sociale e politico il &#8220;quoziente familiare&#8221;. Complice anche la crisi economica di cui fanno le spese soprattutto i nuclei che hanno figli a carico quando viene a mancare uno stipendio (in alcuni casi l&#8217;unico della famiglia), è ancora più urgente mettere in campi provvedimenti economici e fiscali che diano respiro alle famiglie con figli. </p>
<p>Le proposte e le versioni del &#8220;quoziente familiare&#8221; sono molte, ma una è la direzione: riconoscere che ci sono delle spese per il mantenimento dei figli che non possono costituire reddito disponibile per quella famiglia e quindi non possono essere tassate. Si tratta di stabilire che se un figlio costa, ad esempio € 7.000 all&#8217;anno, una famiglia che guadagna € 40.000 lordi all&#8217;anno avrà un reddito imponibile su cui pagherà le tasse non di € 40.000 bensì di € 40.000 - € 7.000 per ogni figlio che compone la famiglia.</p>
<p>Il quoziente familiare è uno dei punti principali del programma di Governo dell&#8217;attuale maggioranza e quindi speriamo che il dibattito estivo non rimanga tale ancora una volta&#8230;</p>
<p>Fabio Luoni</p>
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		<title>Cari amici di Nuove Onde,</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 15:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici di Nuove Onde,
anche per noi è arrivato il tempo della pausa estiva, tempo necessario per “ricaricare le batterie”, rilassarsi, magari accompagnandosi a qualche lettura utile per approfondire e riflettere su uno dei tanti temi che abbiamo affrontato anche quest’anno, rivisitando il nostro archivio di questi anni ricco di contenuti sempre attuali.
Vogliamo però unire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cari amici di Nuove Onde,</p>
<p>anche per noi è arrivato il tempo della pausa estiva</strong>, tempo necessario per “ricaricare le batterie”, rilassarsi, magari accompagnandosi a qualche lettura utile per approfondire e riflettere su uno dei tanti temi che abbiamo affrontato anche quest’anno, rivisitando il nostro archivio di questi anni ricco di contenuti sempre attuali.</p>
<p><strong>Vogliamo però unire i nostri auguri di buone vacanze con una richiesta sincera quanto per noi “vitale”. </strong></p>
<p><strong>Ormai da un po’ di tempo, la continua diffusione ed espansione che il nostro lavoro ha avuto in questi anni (e di cui siamo ovviamente felici!), non si è accompagnata ad un’altrettanto proporzionale incremento delle entrate economiche </strong>e così, detta in maniera semplice ma sincera, le nostre uscite superano le entrate, che vengono generalmente appianate per il momento dalle personali offerte di alcune persone del nostro comitato direttivo.</p>
<p>Il lavoro di Nuove Onde comporta, come ovvio, alcuni costi che, specialmente in occasione della pubblicazione dei dossier in vista delle elezioni, diventano onerosi. <strong>La nostra attività dell’associazione non beneficia di nessun contributo da enti pubblici ma si fonda soltanto sulle quote associative e su offerte di privati che generosamente, in piena libertà, danno un contributo a sostegno della nostra “missione” culturale ed educativa.</strong></p>
<p><strong>E&#8217; possibile effettuare un’offerta a Nuove Onde, anche la più piccola è ben accetta secondo le proprie disponibilità, tramite bonifico bancario:</strong></p>
<p><strong>Conto corrente presso la Banca Popolare di Bergamo intestato a:<br />
Associazione Nuove Onde<br />
c/c n° 3253 ABI 5428 CAB 33470<br />
IBAN IT 95 M 05048 33470 0000 0000 3253<br />
Causale: offerta (cognome, nome e città).</strong></p>
<p><strong>Vi ringraziamo anticipatamente per la Vostra generosità.<br />
ARRIVERDERCI A SETTEMBRE!</strong></p>
<p>Lo staff del sito</p>
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		<title>Premio &#8220;Sindaco difensore della famiglia&#8221;: ANCI; Forum della Associazioni Familiari, Fiuggi Family Festival premiano 8 sindaci, tra cui Milano</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 12:20:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Un premio assegnato per il primo anno alle amministrazioni comunali che maggiormente si sono distinte in provvedimenti a favore della famiglia, così come intesa dalla nostra Costituzione: 8 le città premiate e tra le più grandi troviamo Parma e, soprattutto, Milano.
Si tratta certamente di uno strumento positivo, un incentivo per gli amministratori locali verso provvedimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un premio assegnato per il primo anno alle amministrazioni comunali che maggiormente si sono distinte in provvedimenti a favore della famiglia, così come intesa dalla nostra Costituzione: 8 le città premiate e tra le più grandi troviamo Parma e, soprattutto, Milano.<br />
Si tratta certamente di uno strumento positivo, un incentivo per gli amministratori locali verso provvedimenti che sempre più tutelino la famiglia. Importante anche il coinvolgimento in questo premio anche dell&#8217;ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).</p>
<p>Fabio Luoni</p>
<hr size="1" noshade="true" />
<p><strong>FIUGGI FAMILY FEST, FORUM E ANCI PREMIANO I SINDACI AMICI DELLA FAMIGLIA<br />
Sabato 31 verrà consegnato, a conclusione del Festival, il premio “Sindaco difensore della Famiglia” promosso dall&#8217;Anci, dal FiuggiFamilyFestival e dal Forum. La giuria ha scelto di assegnare il riconoscimento ai sindaci di Parma, Milano, Bareggio, Castelnuovo del Garda, Pieve Emanuele, Salizzole, Ascoli Piceno e Marino</strong></p>
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		<title>Antonella Clerici invita le donne a non aspettare troppo a diventare mamma: testimonianza interessante, con un po’ di confusione…</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 12:12:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Dice di aver aspettato troppo e invita le future mamme a non fare come lei, perché comunque la natura ha i suoi tempi che non si possono modificare più di tanto. Antonella Clerici, giornalista e conduttrice televisiva della RAI da al grande pubblico conformato ai falsi miti della carriera e del figlio oltre i 40 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="wp-content/uploads/2010/07/antonella_clerici.jpg" alt="Antonella Clerici" title="Antonella Clerici"  />Dice di aver aspettato troppo e invita le future mamme a non fare come lei, perché comunque la natura ha i suoi tempi che non si possono modificare più di tanto. Antonella Clerici, giornalista e conduttrice televisiva della RAI da al grande pubblico conformato ai falsi miti della carriera e del figlio oltre i 40 anni, come se fosse una banalità. Una testimonianza tutto sommato positiva, eccezion fatta per un po&#8217; di confusione mentale (ma non pretendiamo troppo&#8230;) con un attacco alla Legge 40 (quella sulla fecondazione assistita) che non si capisce cosa c&#8217;entri nel contesto dell&#8217;intervista&#8230; boh! (ovviamente un attacco opposto a quello fondato sul valore della vita e su ragioni morali PER CUI ABBIAMO NOI IL DOVERE DI DIRE CHE QUELLA E’ COMUNQUE UNA LEGGE INGIUSTA).</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/salute/10_luglio_29/clerici-maternita-aspettato-troppo-ok-salute_dab19018-9a40-11df-8339-00144f02aabe.shtml" target="_blank">Qui l&#8217;articolo tratto da corriere.it che parla di questa intervista della Clerici, da leggere</a>.</p>
<p>Fabio Luoni</p>
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		<title>FAMIGLIE A TEMPO DETERMINATO? LA SFIDA È IMPARARE L&#8217;ALFABETO DELL&#8217;AMORE</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 12:05:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Da una ricerca dell&#8217;Istat sullo stato di salute dei matrimoni in Italia, resa nota dai giornali il 22 luglio, risulta che dal 1995 le separazioni e i divorzi sono aumentati rispettivamente del 101% e del 61%. Il record nazionale spetta alle regioni del Nord-Ovest, Toscana e Lazio, al Sud il primato della resistenza. La durata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="wp-content/uploads/2010/07/famiglia_in_crisi.jpg" alt="Famiglia in crisi" title="Famiglia in crisi" />Da una ricerca dell&#8217;Istat sullo stato di salute dei matrimoni in Italia, resa nota dai giornali il 22 luglio, risulta che dal 1995 le separazioni e i divorzi sono aumentati rispettivamente del 101% e del 61%. Il record nazionale spetta alle regioni del Nord-Ovest, Toscana e Lazio, al Sud il primato della resistenza. La durata media di una famiglia si aggira sui 15 anni. Verò è che le statistiche si possono leggere da entrambi i lati: se la matematica non è un&#8217;opinione e su 1000 matrimoni ci sono 363 divisioni, vuol dire che 637 famiglie resistono, senza far notizia sui giornali.</p>
<p>Alcuni avvocati, oberati di lavoro, registrano un diffuso aumento di incapacità a far durare i legami, quando la passione finisce: nella cattiva sorte, appunto, si manda tutto all&#8217;aria. E allora perchè continuare a soffrire? Sarebbe meglio intervenire sulla legge e accorciare i tempi del divorzio, meno spese e meno strascichi penosi per tutti. Anche se dividersi sulla carta è un conto, spesso il cuore ha altre ragioni e non si rassegna.</p>
<p>Non invita all&#8217;ottimismo nemmeno il commento sul Corriere di Isabella Bossi Fedrigotti, la quale sottolinea come, tra altri fattori, la crisi economica contribuisca sensibilmente a dare l&#8217;ultima spallata a rapporti familiari in bilico,e la mancanza di prospettive future tolga il fiato. Dalle lettere ai giornali che riceve, dipinge un quadro di difficoltà a supportarsi all&#8217;interno della famiglia e della coppia, in caso di difficoltà sul lavoro: &#8220;Per un po&#8217;, se l&#8217;intesa è buona, magari, sì, ci si appoggia e ci si perdona, ma forse non per mesi, non per anni; e allora può capitare di trovare altrove qualcuno che rassicuri di più&#8221;. Pia illusione.</p>
<p>Il tono cambia, nell&#8217;articolo di Paola Bignardi su Avvenire, che mette a fuoco il vero problema: se la famiglia è fragile, rende fragile tutta la società, e il divorzio breve non sistema le cose, anzi. A leggere le motivazioni degli addii, si capisce che si tratta prima di tutto di una fragilità personale, di una difficoltà a leggere i propri sentimenti. Piuttosto che logorarsi fino al punto di non ritorno e separarsi, il buon senso suggerisce che farebbe davvero la differenza attrezzarsi a monte: reimparare l&#8217;alfabeto dell&#8217;amore, studiare i sentimenti e sapere che non di sola passione vive l&#8217;amore, ma anche di amicizia vera, rispetto, stima, fiducia, disponibilità a ricominciare. </p>
<p>CFL</p>
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