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Premio “Sindaco difensore della famiglia”: ANCI; Forum della Associazioni Familiari, Fiuggi Family Festival premiano 8 sindaci, tra cui Milano

Venerdì 30 Luglio 2010

Un premio assegnato per il primo anno alle amministrazioni comunali che maggiormente si sono distinte in provvedimenti a favore della famiglia, così come intesa dalla nostra Costituzione: 8 le città premiate e tra le più grandi troviamo Parma e, soprattutto, Milano.
Si tratta certamente di uno strumento positivo, un incentivo per gli amministratori locali verso provvedimenti che sempre più tutelino la famiglia. Importante anche il coinvolgimento in questo premio anche dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

Fabio Luoni


FIUGGI FAMILY FEST, FORUM E ANCI PREMIANO I SINDACI AMICI DELLA FAMIGLIA
Sabato 31 verrà consegnato, a conclusione del Festival, il premio “Sindaco difensore della Famiglia” promosso dall’Anci, dal FiuggiFamilyFestival e dal Forum. La giuria ha scelto di assegnare il riconoscimento ai sindaci di Parma, Milano, Bareggio, Castelnuovo del Garda, Pieve Emanuele, Salizzole, Ascoli Piceno e Marino

Fabio @ 13:20
Categoria: Novità
Antonella Clerici invita le donne a non aspettare troppo a diventare mamma: testimonianza interessante, con un po’ di confusione…

Giovedì 29 Luglio 2010

Antonella ClericiDice di aver aspettato troppo e invita le future mamme a non fare come lei, perché comunque la natura ha i suoi tempi che non si possono modificare più di tanto. Antonella Clerici, giornalista e conduttrice televisiva della RAI da al grande pubblico conformato ai falsi miti della carriera e del figlio oltre i 40 anni, come se fosse una banalità. Una testimonianza tutto sommato positiva, eccezion fatta per un po’ di confusione mentale (ma non pretendiamo troppo…) con un attacco alla Legge 40 (quella sulla fecondazione assistita) che non si capisce cosa c’entri nel contesto dell’intervista… boh! (ovviamente un attacco opposto a quello fondato sul valore della vita e su ragioni morali PER CUI ABBIAMO NOI IL DOVERE DI DIRE CHE QUELLA E’ COMUNQUE UNA LEGGE INGIUSTA).

Qui l’articolo tratto da corriere.it che parla di questa intervista della Clerici, da leggere.

Fabio Luoni

Fabio @ 13:12
Categoria: Novità
FAMIGLIE A TEMPO DETERMINATO? LA SFIDA È IMPARARE L’ALFABETO DELL’AMORE

Venerdì 23 Luglio 2010

Famiglia in crisiDa una ricerca dell’Istat sullo stato di salute dei matrimoni in Italia, resa nota dai giornali il 22 luglio, risulta che dal 1995 le separazioni e i divorzi sono aumentati rispettivamente del 101% e del 61%. Il record nazionale spetta alle regioni del Nord-Ovest, Toscana e Lazio, al Sud il primato della resistenza. La durata media di una famiglia si aggira sui 15 anni. Verò è che le statistiche si possono leggere da entrambi i lati: se la matematica non è un’opinione e su 1000 matrimoni ci sono 363 divisioni, vuol dire che 637 famiglie resistono, senza far notizia sui giornali.

Alcuni avvocati, oberati di lavoro, registrano un diffuso aumento di incapacità a far durare i legami, quando la passione finisce: nella cattiva sorte, appunto, si manda tutto all’aria. E allora perchè continuare a soffrire? Sarebbe meglio intervenire sulla legge e accorciare i tempi del divorzio, meno spese e meno strascichi penosi per tutti. Anche se dividersi sulla carta è un conto, spesso il cuore ha altre ragioni e non si rassegna.

Non invita all’ottimismo nemmeno il commento sul Corriere di Isabella Bossi Fedrigotti, la quale sottolinea come, tra altri fattori, la crisi economica contribuisca sensibilmente a dare l’ultima spallata a rapporti familiari in bilico,e la mancanza di prospettive future tolga il fiato. Dalle lettere ai giornali che riceve, dipinge un quadro di difficoltà a supportarsi all’interno della famiglia e della coppia, in caso di difficoltà sul lavoro: “Per un po’, se l’intesa è buona, magari, sì, ci si appoggia e ci si perdona, ma forse non per mesi, non per anni; e allora può capitare di trovare altrove qualcuno che rassicuri di più”. Pia illusione.

Il tono cambia, nell’articolo di Paola Bignardi su Avvenire, che mette a fuoco il vero problema: se la famiglia è fragile, rende fragile tutta la società, e il divorzio breve non sistema le cose, anzi. A leggere le motivazioni degli addii, si capisce che si tratta prima di tutto di una fragilità personale, di una difficoltà a leggere i propri sentimenti. Piuttosto che logorarsi fino al punto di non ritorno e separarsi, il buon senso suggerisce che farebbe davvero la differenza attrezzarsi a monte: reimparare l’alfabeto dell’amore, studiare i sentimenti e sapere che non di sola passione vive l’amore, ma anche di amicizia vera, rispetto, stima, fiducia, disponibilità a ricominciare.

CFL

Fabio @ 13:05
Categoria: Novità
Sergio Chiamparino: il sindaco e dirigente del PD paladino dei matrimoni omosessuali segna un dato politico su cui riflettere…

Mercoledì 21 Luglio 2010

Sergio ChiamparinoAbbiamo già parlato dettagliatamente della votazione avventua in consiglio comunale a Torino a favore del riconoscimento delle coppie di fatto anche dello stesso sesso, con cui si istituisce questo famigerato attestato di convivenza che verrà rilasciato dall’anagrafe di Torino. Purtroppo dall’articolo de “Il Sole 24 Ore” di oggi, rileviamo ancora una volta l’attivismo in questa direzione del sindaco di Torino Sergio Chiamparino del Partito Democratico: lui stesso, alcuni mesi fa, aveva partecipato ad una pseudo celebrazione matrimoniale organizzata per una coppia di lesbiche, era in aula l’altra settimana a votare convintamente per quella delibera del consiglio comunale e ieri, in occasione del ritiro da parte di queste 2 donne del loro “attestato di convivenza basato su vincoli affettivi”, ribadisce chiaramente la propria convinzione circa i matrimoni tra omosessuali.

Chiamparino è uno dei personaggi più popolari del Partito Democratico, popolarità costruita attraverso l’immagine di buon amministratore di sinistra di una importante città del Nord, uno dei possibili futuri candidati alla segreteria del partito e ad essere il candidato di una coalizione di Centrosinistra al Governo del Paese: si tratta quindi di un dato politico tanto rilevante, quanto preoccupante sugli sviluppi del concetto di famiglia in Italia.

Fabio Luoni

Fabio @ 18:18
Categoria: Novità
GOTTI TEDESCHI - Lo sviluppo illusorio: crescere senza bebè

Lunedì 19 Luglio 2010

L'economista Ettore Gotti Tedeschi, attuale presidente dello IOR (Istituto per le Opere di Religione)Lo spunto di riflessione di oggi arriva da un interessante articolo di E. Gotti Tedeschi pubblicato sul laicisssssimo quotidiano economico “Il Sole 24 Ore”: il titolo “lo sviluppo illusorio: crescere senza bebè” offre uno spunto interessante su come i sostenitori del blocco della crescita della popolazione, che causerebbe sovraffolamento del mondo, come rimedio per il mantenimento e l’accrescimento del benessere di tutti, in realtà non ha radici solide ed è destinato nel tempo a causare svantaggi economici e diseconomie strutturali per chi rimane. Ancora una volta invece, la natura non sbaglia, e un sano tasso di crescita della popolazione è il miglior volano per assicurare crescita economica, benessere e ricambio di risorse e forze per il futuro. Qui l’articolo da leggere.

Fabio Luoni

Fabio @ 17:49
Categoria: Novità
Richard Rudd: un battito di ciglia (quello che Eluana non poteva fare) lo salva dall’esecuzione tramite testamento biologico, un monito a chi vuole introdurre le DAT per legge

Giovedì 15 Luglio 2010

Richard Rudd con il padreLa storia arriva dalla Gran Bretagna, e ha dell’incredibile solo per chi crede che il nostro attuale livello conoscenza possa spiegare tutto, ce la racconta il laicissssssimo e autorevolissssssimo “Corriere della sera” di oggi (qui l’articolo): la vicenda ha molte analogie , tranne che per l’epilogo, purtroppo, con la vicenda di Eluana Englaro: un giovane Richard Rudd, in coma, bloccato e incapace di dare segnali all’esterno dopo un incidente, aveva dichiarato, quando ancora era sano che in caso si trovasse in una situazione del genere avrebbe certamente preferito morire. Un padre che, vista la situazione fisica del figlio, acconsente a dar corso alle volontà del figlio espresse quando ancora era sano. Una legge, quella inglese, che in questi casi permette l’eutanasia.

Tutto simile alla vicenda di Eluana (tranne che per la legge, ma purtroppo in Italia alcuni magistrati invece che applicare le leggi ne danno interpretazioni di inesistenti…), se non che avviene il colpo di scena: quando i medici sono pronti a “staccare la spina” Richard Rudd riesce a fare quello che non aveva più fatto dall’incidente, cioè da un segnale all’esterno e con gli occhi fa capire che lui non vuole morire, vuole vivere. Il giovane ora sta facendo ulteriori progressi e non ci pensa nemmeno a farsi eliminare…

Da questa storia pongo alcune riflessioni e domande: è possibile che anche la povera Eluana avesse cambiato idea rispetto a volontà (tra l’altro presunte) espresse in condizioni di vita totalmente differenti, solo che non poteva nemmeno muovere gli occhi per esprimersi. E’ lecito uccidere una persona quando nemmeno si è certi della propria volontà? (tra l’altro non sarebbe lecito comunque, altrimenti lasceremmo morire chi vuole buttarsi giù da un palazzo…). E’ possibile che la sola impossibilità fisica di una persona ad esprimere all’esterno la propria volontà (come per Eluana) autorizzi qualcuno ha toglierLe la vita?

La scienza non potrà mai spiegare tutto e proprio grazie a suoi progressi si scoprono nuove vie, si trovano cure, alternative che permettono magari di entrare in contatto con persone con cui allo stato attuale pare impossibile comunicare, magari si possono migliorarne le condizioni di vita… ma tutto questo se si eliminano le persone malate non lo potremo mai sapere… E’ lecito dare valore legale a dichiarazioni anticipate di trattamento (il testamento biologico) con cui si presume la volontà di una persona quando si troverà in condizioni di vita e psicologiche totalmente differenti? La risposta credo sia “No” a tutti questi quesiti e credo che anche in Italia, non si debba fare una legge che, anche con le buone intenzioni, rischia di aprire spiragli verso l’eutanasia: quanti Richard in Inghilterra hanno fatto la fine di Eluana solo perché non riuscivano a dare un segnale diverso dalle volontà che avevano espresso magari anni prima, quando la loro vita era diversa, e si vedeva come insostenibile una condizione di paralisi totale, perché si era appunto in un’altra prospettiva? Applichiamola a tante situazioni della vita quotidiana (se uno abita con la famiglia in 100 mq dirà “non potremmo mai viere in un monolocale da 30 mq, ma se la stessa famiglia si trovasse per strada, senza casa, sicuramente accetterebbe un tetto seppur piccolo…cambiano le condizioni di vita e cambiano le prospettive).

La legge italiana già è chiara, basterebbe farla applicare, introdurre invece concetti di validità di dichiarazioni anticipate, di concetti di autoderminazione rischia solo di peggiorare il quadro normativo e, dare uno strumento legale , normativo che attualmente è possibile solo male interpretando e o inventandosi volontà della legge, ma questo, se fosse la volontà di qualcuno in malafede, sarebbe possibile in ogni caso.

Fabio Luoni

Fabio @ 10:50
Categoria: Novità