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La Cina e le Olimpiadi: cosa si cela dietro lo sfarzo del regime

Sabato 28 Giugno 2008

Fabbrica cineseNei giorni scorsi, è stato presentato il nuovo libro di Padre Bernardo Cervellera, missionario del Pontificio istituto Missioni Estere (PIME) nonché direttore del sito www.asianews.it. Il volume si intitola “La Cina e le Olimpiadi: l’altra faccia delle medaglie” (ndr: ne abbiamo già parlato qui), ed ha chiaramente l’intento di far conoscere ad un pubblico più vasto possibile quali siano i reali scenari che si celano dietro le luccicanti scenografie messe in scena dal regime comunista cinese a due mesi dall’inizio della ventinovesima edizione dei giochi olimpici della storia moderna.

È necessario portare alla luce due differenti aspetti, entrambi legati all’invadenza assoluta dello stato cinese nelle vite personali dei privati cittadini: uno riguarda cosa ha comportato l’organizzazione delle Olimpiadi per milioni di cinesi; mentre l’altro è connesso alla sempre doverosa sollecitazione nei confronti di noi “comodi” occidentali su come vengano quotidianamente calpestati (e non solo in Tibet) i diritti civili nella nazione più popolosa del mondo.

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Andrea @ 10:22
Categoria: Io non guardo le olimpiadi
Le “aziende” cinesi sono campi di concentramento

Giovedì 26 Giugno 2008

La Laogai Research Foundation (LRF - link) di Washington pubblica un rapporto che dimostra che almeno 314 delle “imprese” elencate nella database di Dun and Bradstreet sono dei Laogai. L’importazione di prodotti dei Laogai continua in America nonostante le leggi che la vietano. Pubblichiamo il testo originale in inglese.

In his testimony before the U.S.-China Economic and Security Review Commission (USCC) today (ndr: 19 giugno 2008), at a hearing on “The Memorandum of Understanding Between the United States and China Regarding Prison Labor Products”, LRF Executive Director Harry Wu released a new report entitled “Laogai Forced Labor Camps Listed in Dun & Bradstreet Databases”. Astonishingly, the report lists 314 entries within two online Dun and Bradstreet (D&B) databases, representing 256 different Laogai camps. The findings of the report suggest that Laogai products are still being exported into the international market on a large scale.

The main findings of the report are as follows:
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Andrea @ 13:32
Categoria: Io non guardo le olimpiadi
Una mostra di pittura e un network di avviamento al lavoro

Giovedì 26 Giugno 2008

Pubblichiamo la notizia di due occasioni interessanti proposte da amici di Nuove Onde cui vi invitiamo ad aderire.

Piccoli dettagli - Nuovi sguardi per una nuova “grande città”
Marco R. Intra Sidola espone dal 15 al 29 giugno 2008 presso la Libreria Rizzoli, Sala della Birra, Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. La mostra può essere visitata liberamente negli orari di apertura della libreria; l’artista (che è nostro amico) è spesso presente alla mostra e quindi può illustrarne lo spirito; per contattarlo direttamente e organizzare una visita andate su www.marcointra.com.


JobLab - Networking per gli associati dell’Ass. Amici Argonne
Si tratta di un’iniziativa elaborata per fornire un concreto servizio di avviamento lavorativo, proposta dall’associazione degli ex-alunni della scuola Faes Argonne. La serata di presentazione si terrà il 28 giugno 2008 alle 18.30 presso lo Spazio West Artist di via Watt 5 a Milano. Interverranno Francesco Bosi, Fabio Ferrarini ed Enrico Quaroni. Seguirà aperitivo. (Cliccando qui puoi scaricare l’invito)

Andrea @ 12:40
Categoria: Appuntamenti
Appello al premier Berlusconi per la difesa dei diritti umani in Tibet

Giovedì 26 Giugno 2008

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa (datato 19 giugno 2008) a seguito della manifestazione pro-Tibet che vi abbiamo segnalato a questo link.

In seguito alla “Marcia per la Pace in Tibet” di domenica scorsa (ndr: 15 giugno 2008), quando oltre duemila persone hanno marciato al grido di “Tibet libero”, ed in vista dell’arrivo della fiaccola Olimpica a Lhasa, la Comunità Tibetana in Italia, l’Associazione delle Donne Tibetane, l’Associazione Italia-Tibet e la Laogai Research Foundation Italia hanno chiesto al Governo Italiano di non partecipare all’inaugurazione delle Olimpiadi il prossimo 8 agosto a Pechino.

Con questo accorato appello, una lettera firmata dai quattro presidenti delle suddette associazioni è stata inviata al Primo Ministro, On. Silvio Berlusconi, oggi giovedì 19 Giugno. Nel testo della lettera i firmatari ricordano che “Il Comitato Olimpico cinese aveva promesso che, se Pechino fosse stata designata come sede dei Giochi Olimpici 2008, la Cina avrebbe apportato un miglioramento al proprio standard di rispetto dei diritti umani. La promessa non è stata mantenuta e la brutale repressione in corso, in Tibet, lo dimostra”. Infatti, la repressione in Tibet continua con arresti, torture e morti. Pechino rifiuta l’ingresso dei giornalisti stranieri e il Governo Tibetano in esilio ha identificato almeno 200 morti a causa di armi da fuoco o torture. Migliaia di monaci e laici tibetani sono ora internati e costretti al lavoro forzato nei Laogai, i campi di concentramento cinesi.

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Andrea @ 11:51
Categoria: Io non guardo le olimpiadi
Sostieni “Liberi di vivere”

Giovedì 19 Giugno 2008

LIBERI DI VIVEREIl rilancio dell’appello popolare “Liberi di vivere” [promosso, come ricorderai, anche da Nuove Onde] al presidente Napolitano affinché le istituzioni a ogni livello siano vicine ai malati di SLA e un invito al governo affinché faccia ripartire al più presto il Tavolo per la SLA che era stato attivato dal 2007 al Ministero della Salute. Questi alcuni dei temi che saranno illustrati giovedì 19 giugno alle 13 alla sala stampa della Camera nella conferenza stampa in occasione della 12esima Giornata Mondiale della SLA, che si celebra sabato 21 giugno.

Alla conferenza stampa partecipano: il dottor Mario Melazzini, presidente AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), l’on. Francesca Martini, sottosegretario al Welfare, l’on. Livia Turco, già Ministro della Salute, l’on. Antonio Palmieri, uno dei promotori dell’appello al presidente Napolitano “Liberi di vivere”, il cantante Ron, testimonial AISLA.

Nel corso della conferenza stampa saranno illustrate anche le iniziative italiane per la giornata mondiale e sarà presentata la prima giornata nazionale della SLA, in programma il prossimo 18 settembre. “Per quella data - afferma l’on. Palmieri - spero che il nostro appello “Liberi di vivere”, abbia superato le 20.000 firme. Continueremo a raccogliere le adesioni via web e tramite i moduli scaricabili nel sito www.liberidivivere.it. La raccolta firme continuerà fino a dicembre, con l’obiettivo di raccogliere 50.000 firme da consegnare al Presidente della Repubblica, affinché sproni le istituzioni a ogni livello a non lasciare da soli i malati di SLA e le loro famiglie e, più in generale, tutti coloro che soffrono di malattie croniche degenerative, che privano dell’uso del corpo ma non delle facoltà mentali.”.

N.B. Se non hai ancora firmato l’appello, puoi farlo cliccando qui.

Andrea @ 8:34
Categoria: Iniziative
Un’idea, «Io non guardo le Olimpiadi»

Domenica 15 Giugno 2008

I comunisti di Pechino stanno esagerando. I cinesi soffrono, il Tibet muore e noi ce ne ricordiamo solo a tratti. Domani, domenica 15 giugno, i tibetani e i loro amici italiani scendono in piazza a Roma. Non lasciamoli soli. [Articolo di Marco Respinti, tratto da il Domenicale - 14 giugno 2008]

Marcia Pro-TibetDire che la Cina è vicina è divenuto uno di quei luoghi comuni che di più non si può. Epperò è un’arma a doppio taglio. Per alcuni versi lo è sì vicina la Cina, e sin troppo; per molti altri resta invece lontana, anzi lontanissima. È vicina, la Cina, perché se ne occupano i quotidiani e i rotocalchi che nelle ultime settimane non riescono più, per forza di cose, a farne a meno; quotidiani e rotocalchi, e pure le agenzie di viaggio, le quali, con una nonchalance che ha del surreale, fingono il nulla e propongono cataloghi di vacanze-sogno nelle regioni dell’ex Celeste Impero.

Ma è lontana - la Cina, quella stessa Cina di sangue e di cartapesta - perché in fin dei conti, quale che sia l’ennesima fotografia shock che da lì giunge, per l’immaginario comune quel Paese resta remoto, persino vago. La Cina è infatti pur sempre un mondo misterioso che sta agli antipodi, difficile da inquadrare con chiarezza.

Per di più ci sono i Gianni Vattimo di turno a dire che chi là le prende di santa ragione dagli sgherri rossi del regime comunista (sempre ben piantato a Pechino) probabilmente se l’è voluta, in fin dei conti noi qua che ne sappiamo di cosa davvero vogliono e fanno i bonzi tibetani, gli studenti nelle piazze, gli oppositori del regime?

Alcuni bravi ragazzi
Insomma, un po’ ci fanno schifo le cose che sentiamo e che sappiamo della Cina, ma un po’ no, chissenefrega, son sempre tutti gialli e tutti uguali da quelle parti, di fondo valendo sempre l’impianto soggiacente a quel filmb ello ma un filino razzista (e per questo ci s’incaprarono in molti) che fu L’anno del dragone.

Ma se siamo uomini d’onore non possiamo starcene assisi in poltrona a fare zapping cambiando canale quando dopo tre minuti tre di cose cinesi la nostra compassione è bell’esaurita. E non possiamo no. Qualcuno infatti ci ha pensato su, lo dice e ha il coraggio di ripeterlo. Si tratta di un gruppo di giovani che ancora credono all’antagonismo buoni/cattivi, che ancora ritengono valga la pena spendersi, che ancora dicono (come diceva William Wallace di Scozia) che tutti muoiono, ovvio, ma che pochi vivono veramente. Giovani perbene, che si riuniscono in un’associazione no profit di volontariato, Nuove Onde (nuoveonde.com) e che hanno deciso di lanciare una sfida, David contro Golia, certo, ma già una volta all’infernale gigante Goliath non andò mica poi così bene.

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Andrea @ 14:57
Categoria: Io non guardo le olimpiadi | Rassegna stampa